Con la presente circolare si
intende fornire il quadro generale di riferimento
operativo per l'organizzazione e la realizzazione dei
viaggi e delle visite di istruzione da parte delle
istituzioni scolastiche.
Si evidenzia, al riguardo, che questo Ministero si è
attenuto al criterio della massima possibile
semplificazione delle procedure, con l'obiettivo di
promuovere e valorizzare l'autonomia delle scelte e la
capacità decisionale delle singole scuole.
1) L'intera gestione delle visite guidate e dei viaggi
d'istruzione o connessi ad attività sportive in Italia e
all'estero rientra nella completa autonomia decisionale e
nella responsabilità degli organi di autogoverno delle
istituzioni scolastiche.
Non deve, quindi, essere richiesta alcuna autorizzazione
ai provveditori agli studi né al Ministero per
l'effettuazione delle iniziative in questione.
Le delibere dei consigli di circolo e di istituto vanno
inviate agli uffici scolastici provinciali per necessaria
informazione ed ai fini dell'esercizio del potere di
vigilanza.
La scuola determina, pertanto, autonomamente il periodo più
opportuno di realizzazione dell'iniziativa in modo che sia
compatibile con l'attività didattica, nonché il numero
di allievi partecipanti, le destinazioni e la durata.
2) Le iniziative in argomento possono essere, in linea
di massima, ricondotte alle seguenti tipologie:
- viaggi d'integrazione della preparazione d'indirizzo,
che sono essenzialmente finalizzati all'acquisizione di
esperienze tecnico-scientifiche e ad un più ampio e
proficuo rapporto tra scuola e mondo del lavoro, in
coerenza con gli obiettivi didattici e formativi, in
particolare degli istituti di istruzione tecnica,
professionale e degli istituti d'arte;
- viaggi e visite d'integrazione culturale, finalizzati a
promuovere negli alunni una maggiore conoscenza del Paese
o anche della realtà dei Paesi esteri, la partecipazione
a manifestazioni culturali o a concorsi, la visita presso
complessi aziendali, mostre, località di interesse
storico-artistico, sempre in coerenza con gli obiettivi
didattici di ciascun corso di studi;
- viaggi e visite nei parchi e nelle riserve naturali
considerati come momenti conclusivi di progetti in cui
siano sviluppate attività connesse alle problematiche
ambientali. Si richiama l'accordo di programma fra i
Ministeri dell'Ambiente e della P.I. in materia ambientale
per l'importanza che hanno i parchi nazionali e le aree
protette in Italia come luoghi e mete di viaggi
d'istruzione;
- viaggi connessi ad attività sportive, che devono avere
anch'essi valenza formativa, anche sotto il profilo
dell'educazione alla salute Rientrano in tale tipologia
manifestazioni sportive scolastiche nazionali ed
internazionali, nonché le attività in ambiente naturale
e quelle rispondenti a significative esigenze a carattere
sociale, anche locale.
Tutte le iniziative devono essere inquadrate nella
programmazione didattica della scuola ed essere coerenti
con gli obiettivi didattici e formativi propri di ciascun
settore scolastico, nella puntuale attuazione delle
finalità istituzionali, volte alla promozione personale e
culturale degli allievi ed alla loro piena integrazione
scolastica e sociale.
E' opportuno che le iniziative degli istituti di
istruzione secondaria superiore siano programmate
consultando anche il comitato studentesco.
3) Si richiama l'attenzione sul D.L. 17 marzo 1995, n.
111 (pubblicato nella G.U. n. 88, serie generale, del 14
aprile 1995) che ha introdotto, in attuazione della
direttiva 314/90 CEE, una nuova normativa in materia di
"pacchetti turistici".
Tale normativa, finalizzata ad inserire elementi di
chiarezza e trasparenza nel rapporto tra agenzie di
viaggio ed utenti (rapporto che configura un vero e
proprio contratto) ha carattere prescrittivo e, pertanto,
è necessario che le scuole abbiano precisa consapevolezza
dei diritti e degli obblighi che discendono dal contratto
stesso.
4) Si segnala, infine, che nell'organizzazione dei
viaggi, per quanto non espressamente contemplato nel
citato D.Leg.vo n. 111/1995 ed in altre norme con valore
di legge, le singole istituzioni scolastiche, nel
deliberare autonomamente, possono fare riferimento alle
istruzioni impartite nella circolare per ultimo diramata
in materia la quale conteneva indicazioni utili per la
realizzazione delle iniziative prevedendo, tra l'altro,
che le stesse fossero economicamente sostenibili dalle
scuole e dalle famiglie e, sotto il profilo della
sicurezza, presentassero sufficienti elementi di garanzia.
Si pregano le SS.LL. di voler diramare questa circolare a
tutte le istituzioni scolastiche, ivi comprese le scuole
parificate, pareggiate e legalmente riconosciute.
|