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Dipartimento per
l'istruzione
Direzione Generale per il personale della scuola
Circolare
n. 41
Prot. n. 195/N |
Roma, 8 aprile 2004 |
Oggetto: Comparto Scuola - Art.
14 del D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275 - Cessazione dal servizio del
personale docente e ATA. Precisazioni.
Sono pervenuti a questa Direzione generale quesiti e richieste di
chiarimenti in ordine al contenuto della C.M. n. 32 del 15 marzo 2004,
riguardante la materia indicata in oggetto.
I dubbi e le perplessità manifestate si soffermano, in particolare,
sulla parte in cui viene precisato che i provvedimenti di cessazione dal
servizio, ivi compresa l'istruttoria dei relativi procedimenti, rientrino
fra le competenze assegnate alle scuole, e che gli stessi, qualora fossero
emanati da autorità amministrativa diversa dal dirigente scolastico, si
debbano considerare suscettibili di impugnazione per difetto di competenza
dell'organo procedente.
Considerata la rilevanza della materia, si rende necessario ed
opportuno chiarire nel merito quanto segue.
Con la ricordata precisazione si è inteso unicamente richiamare
l'attenzione, a fronte di alcune incertezze segnalate da più parti, sulle
novità introdotte dall'art. 14, comma 1, del D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275,
come modificato dal D.P.R. 4 agosto 2001, n. 352, in ordine alla
competenza relativa all'adozione dei provvedimenti formali di cessazione
dal servizio del personale del comparto scuola e, in particolare, per
quelli di decadenza e dispensa previsti dagli artt. 511 e 512 del D.P.R.
16 aprile 1994, n. 297.
Ciò detto, non sfugge, tuttavia, la delicatezza dei problemi, di
varia natura, che il prescritto trasferimento di competenze alle scuole ha
determinato, anche per effetto di una fase transitoria lunga e complessa
che ha dovuto tener conto dei tempi di acquisizione della relativa
professionalità da parte degli operatori scolastici.
Al riguardo, la Direzione generale scrivente, in coerenza con
quanto già avvenuto in casi analoghi (si veda, ad esempio, la C.M. n. 45
del 6 maggio 2003 in materia di procedimenti per il riconoscimento di
infermità e concessione dell'equo indennizzo, nonché di concessione della
pensione privilegiata), assicurerà il proprio sostegno a ogni utile
iniziativa che le SS.LL. vorranno adottare affinché il decentramento di
competenze continui a realizzarsi con modalità tali da salvaguardare,
nell'interesse del personale avente diritto, la continuità della gestione
amministrativa e la funzionalità del servizio scolastico.
Per le suddette ragioni, rimane valido il principio generale della
conservazione dei provvedimenti di cessazione dal servizio adottati in
forza delle norme previgenti.
Al fine di assicurarne la massima diffusione, la presente circolare
viene diramata attraverso la rete INTRANET del Ministero.
IL DIRETTORE GENERALE
Giuseppe COSENTINO
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